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Roma, 15.6.2004
Egregio Lettore,
di seguito le fornisco gli
elementi che mi è stato possibile raccogliere sulla sua moneta:
Zecca di Roma, denario1,
marzo 235 d.C. - gennaio 236 d.C., RIC
IV/II 12, C 31,
indice di rarità (secondo il RIC):
"Comune"
D. Busto a destra, laureato,
drappeggiato e corazzato. IMPMAXIMINVSPIVSAVG.2
R. La Pace in piedi a sinistra,
sorregge un ramo e uno scettro trasverso. PAXAVGVSTI 3
A titolo di confronto, riporto
alcune presenze rilevate in rete:
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http://www.wildwinds.com/coins/ric/maximinus_I/t.html
Maximinus I denarius. IMP MAXIMINVS PIVS AVG, laureate, draped & cuirassed
bust right, seen from behind / PAX AVGVSTI, Pax standing left with branch
& scepter. RIC 12, RSC 31a Item price $77.00.
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http://www.wildwinds.com/coins/sear/s2339.html
altri dati e valori per questa tipologia monetale
Un saluto cordiale.
Giulio De Florio
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(1)Il
denario di Massimino si concentrava nella fascia di peso compresa tra 2,96
e 3,29 g. ma non sono rare monete di peso inferiore, come quella del lettore.
(2)IMPerator
MAXIMINVS PIVS AVGvgvstvs. Notizie storiche concernenti questo sovrano
sono disponibili in altra pagina di questo sito (v. cliccando
qui).
(3)PAX
AVGVSTI. La Pace di Augusto costituisce una tipologia piuttosto comune
nella monetazione imperiale a cui non è possibile associare un significato
speciale, altro che quello di un generico auspicio alla pace in un impero
travagliato da guerre continue. |